UPA VERDE

Dopo UPA Mare, è stato costituito l’ ultimo settore di UPA, e cioè UPA Verde, che permette agli amanti della natura di formare un gruppo operativo avente lo scopo di occuparsi della  difesa e della protezione  della flora di Anzio.

Il settore si preoccuperà di proporre attività e progetti per la protezione e la fruizione del patrimonio verde del nostro comune  il quale, in molti casi, si trova in stato di abbandono.

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         UPA APPOGGIA ATENA NELLA TUTELA E NELLA VALORIZZAZIONE DELLA RISERVA NATURALE DI TOR CALDARA

Dal mese di marzo si è costituito, all’interno dell’Associazione Atena, un gruppo di approfondimento ambientale con l’ottica di contribuire alla tutela ed alla valorizzazione della Riserva Naturale di Tor Caldara e delle aree limitrofe, per verificare e studiare alcuni aspetti, evidenziare man mano le criticità, e proporre soluzioni. L’Associazione Atena è membro del Coordinamento UPA, ed il Coordinamento  Uniti Per l’Ambiente attraverso il responsabile del proprio settore VERDE è coinvolto da subito nel PooL di approfondimento ambientale Atena e sostiene l’iniziativa generale a tutela e valorizzazione della Riserva Naturale di Tor Caldara.

GLI SMOTTAMENTI DEL 5 APRILE LUNGO LA VIA ARDEATINA IN ZONA TOR CALDARAIl 5 aprile 2019 una serie di smottamenti ha scosso la tranquillità di Lavinio mare, inghiottendo in parte sia una macchina e sia un mezzo di soccorso che si era recato sul posto per un intervento fognario. La fogna difatti risultava ostruita e forse in parte collassata. Il tutto è avvenuto lungo la Via Ardeatina nei pressi della Riserva Naturale di Tor Caldara. A causare gli smottamenti di terra lungo la condotta fognaria forse la recente canalizzazione di una sorgente presente in loco all’ interno del fosso di scolo delle acque. E già sorge la prima domanda: con quale criterio e con quale autorizzazione si canalizza una sorgente in una caditoia? Da allora i lavori sono ancora in corso, con il dispiego di tanti mezzi, uomini, e senso alternato. Oltre al ripristino del tratto di conduttura fognaria interessato come verrà gestita l’acqua della sorgente? Come comunicato in una nota dall’ Assessorato all’ Ambiente di Anzio sono in atto tutti gli accertamenti da parte dei tecnici comunali e della Guardia Forestale per verificare la reale causa dei crolli e l’eventuale danno ambientale. Danno ambientale che non sono le voragini o l’eventuale inquinamento, ma, nel caso venisse accertato, il non corretto apporto idrico verso la Riserva. Perché non ci si è accorti della fuoriuscita di acqua di falda sul terreno appena livellato a seguito dell’apertura cantiere, come è ben visibile anche da una immagine Google, quindi a disposizione di tutti, di aprile 2018? Quanto capitato il giorno 5 aprile potrebbe rientrare in un discorso più ampio che coinvolge la Riserva Naturale di Tor Caldara, l’assetto idrogeologico dell’area, e la costruzione di una stazione di distribuzione carburanti. l’area presso la quale è in realizzazione la stazione di distribuzione di carburante risulta avere le caratteristiche di un terreno con presenza di acqua nel sottosuolo, come è emerso dal lavoro di analisi svolto dal Pool di approfondimento ambientale Atena, costituitosi all’ inizio di marzo 2019 con l’ottica di contribuire alla tutela ed alla valorizzazione della Riserva Naturale di Tor Caldara e delle aree limitrofe, per verificare e studiare alcuni aspetti, evidenziare man mano le criticità, e proporre soluzioni. L’Associazione Atena fa parte di UPA, ed il Coordinamento  Uniti Per l’Ambiente attraverso il responsabile del proprio settore VERDE è coinvolto da subito nel Pool di approfondimento ambientale Atena e sostiene l’iniziativa generale a tutela e valorizzazione della Riserva Naturale di Tor Caldara.

UPA Verde

Nel frattempo. i lavori vanno avanti……. E la strada è bloccata……

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UN PROGRAMMA PER SALVARE LA PINETA DEL LIDO DEI PINI

 

La Pineta della Gallinara è il bene naturale più grande ed importante di Anzio ed uno dei più grandi del Lazio; E’ una vera e propria  riserva di flora mediterranea inserita nel contesto di un’area archeologica,  fatta di vestigia romane che si estendono lungo il Lido dei Gigli fino alla villa di Nerone ed oltre. E’ un sito naturale di interesse Comunitario e quindi soggetto a protezione. E’ un luogo  che racconta eventi tragici e gloriosi dell’ultima guerra mondiale. E’ il parco che da il benvenuto ad Anzio ai Romani che a frotte invadono il litorale a sud della capitale nei mesi estivi. La Pineta della Gallinara è un grande parco di pini mediterranei che continua a morire ogni giorno senza che le istituzioni intervengano per arrestare la patologia. Da circa otto anni i pini subiscono un doppio attacco endemico da un fungo che ne fiacca la resistenza e successivamente da un coleottero che ne distrugge l’apparato di alimentazione fino a causarne la morte.

Il Gruppo Operativo Salviamo la Pineta nasce per l’iniziativa di Legambiente nel 2013 e raccoglie associazioni e cittadini di Anzio con l’intento di sensibilizzare e sollecitare  le istituzioni ad intervenire nel salvataggio della pineta. Ottiene qualche risultato, a seguito di risolute prese di posizione dei cittadini, come il divieto di utilizzo della pineta pubblica da  parte delle giostre e la piantumazione di una modesta quantità di alberi. Nel  2015 l’associazione candida la pineta per il 7 concorso del FAI “il luogo del cuore”. Viene votata da oltre 2000 cittadini e si classifica al primo posto dei siti naturale del Lazio Su richiesta del Comitato il Comune di Anzio sponsorizza questa iniziativa e prende impegno, attraverso l’Assessore responsabile, di finanziare uno studio  di ricerca da parte di gruppo universitario come suggerito dalla Regione Lazio. La somma relativa viene “allocata” ma mai resa disponibile  e nessuna ricerca è stata fatta e nessuna ulteriore azione   svolta nella direzione fitosanitaria. E gli alberi continuano a morire.  A qualche anno di distanza  il problema si è ulteriormente deteriorato il Gruppo  potenzia la propria organizzazione e sollecita  un intervento immediato da parte dell’Amministrazione Comunale di Anzio rivolta alla risoluzione del problema nella sua complessità. Il Gruppo Operativo Salviamo la Pineta, in tutta la sua consistenza e con tutta la sua potenzialità si pone a fianco dell’Amministrazione Comunale nello sforzo necessario per portare la pineta pubblica della Gallinara a diventare un parco attrezzato e fruibile, innanzi tutto per i suoi aspetti naturalistici, da parte dei cittadini. Si chiede, quindi, al Comune di Anzio:

 

  1. Costituire un punto di coordinamento fra Comune e Gruppo Salviamo La Pineta, per stabilire e mantenere contatti continuativi.
  2. Convocare una Conferenza dei Servizi in cui vengano invitati: La Regione Lazio, la Città Metropolitana, il Corpo della Guardia Forestale ed ogni altro ente che abbia responsabilità istituzionale. A tale Conferenza dovranno partecipare una rappresentanza della proprietà del Parco della Gallinara, dell’amministrazione del Campeggio Lido dei Pini e del Comitato Salviamo la Pineta. La Conferenza dei Servizi deve permettere le decisioni e il necessario coordinamento per intervenire in termini terapeutici sul problema fitosanitario.
  3. Coordinare, con la proprietà del Parco della Gallinara, che con l’ausilio dell’Università di Torino, ha già raggiunto risultati apprezzabili, l’ulteriore intervento per bloccare il fenomeno distruttivo. A tal fine dovranno essere allocati i fondi necessari all’attività di cura che verrà gestita da un ente universitario.
  4. Provvedere a recintare la Pineta per preservare e, quindi, permettere in sicurezza, gli interventi anche chimici che saranno necessari.
  5. In attuazione dell’art.43 della legge 27 dicembre 1997 n.449 , in conformità dell’art. 119 del Testo unico delle autonomie locali n. 267 dell’ 8 agosto 2000 ed in attuazione della normativa all’ uopo stabilita dal Comune di Anzio, concordare ed approvare un progetto di adozione del Parco Pubblico del Lido dei Pini da parte di un’entità costituita e rappresentativa dei cittadini riferita al Gruppo Operativo Salviamo la Pineta, che provvederà, nei termini concordati, alla gestione ed alla fruizione del parco pubblico.

La risoluzione del problema di una pineta che si sta estinguendo e che lo sta facendo da anni, richiede interventi rapidi e coordinati. Il Comune di Anzio non ha inteso, in passato, affrontare il problema nella sua globalità. E’ tempo che lo faccia e se occorre, lo metta in discussione in Consiglio Comunale, anche al fine di facilitare l’impiego delle risorse che, inevitabilmente si renderanno necessarie.

Sergio Franchi

Le modalità per iscriversi al gruppo sono le stesse di UPA MARE.

 

Gli altri settori:

OSSERVATORIO AMBIENTALE UPA

UPA MARE

UPA ALERT