UPA MARE

UPA MARE

È nato il settore UPA MARE che si occuperà dei progetti relativi al mare ed alle spiagge.

Coloro che vogliono dare il loro contributo di idee e vogliono partecipare all’attività o esserne informati possono farne richiesta sul sito, sulla pagina FB, per e-mail o, più semplicemente, chiederlo sul gruppo Whatsapp dedicato: UPA MARE

Chi farà domanda di partecipazione, o vorrà semplicemente essere informato sulle attività svolte dal gruppo,  verrà inserito nell’apposito Info Group con cui potrà raggiungere entrambi gli scopi.

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In data 7 novembre, UPA MARE ha eseguito un primo passo della sua opera, incontrando la responsabile della  Capitaneria di Porto di Anzio e stabilendo con la medesima un proficuo contatto in vista di una collaborazione con l’ istituzione marittima.

UPA auspica un proseguimento fruttifero.

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E’ NATO IL PROGETTO FAREMARE

In cosa consiste? Ecco spiegato:

Il Progetto FareMare 2019

L’avvento della plastica ha costituito, negli anni 50, un radicale cambiamento dei costumi della gente: un modo estremamente facile di manipolare, gestire e commerciare alimenti e ogni altro elemento di un mondo produttivo che diventava sempre più complesso. Oggi la plastica è diventata  un problema grave sia per la quantità eccessiva prodotta e sia per  il pessimo uso che se ne fa. Quindi, non potendo incidere in modo significativo a livello della produzione alle associazioni ambientaliste  territoriali  non resta che tentare di incidere a valle: dove gli oggetti vengono acquistati, utilizzati ed eliminati. FareMare è un progetto di Uniti Per l’Ambiente che vuole contribuire, a livello dell’utenza, a ridurre la quantità di plastica usata ed al corretto smaltimento di quella impiegata. FareMare è un progetto “on the field” in quanto viene attuato  il difesa del litorale operando sul litorale.

Aspetti operativi

L’inversione di marcia di un processo  insostenibile è ormai consolidata nella logica e nel senso comune e dovrà necessariamente  consolidarsi  sempre più nei fatti e nella gestione quotidiana della vita delle persone. Il progetto FareMare, che non limita il suo obiettivo alla lotta alla plastica,  intende operare su  due distinte direttive:

  • Controllo delle spiagge libere
  • Attività educativa presso strutture balneari

Il progetto è piuttosto complesso e comporta un sensibile impiego di risorse per cui viene realizzato, durante l’estate  2019, limitatamente sulla  parte limitata del litorale che parte dal Lido  dei Pini e termina Lido di Cincinnato.

Il servizio di controllo delle spiagge libere è uno strumento di raccolta di segnalazioni, fatte dagli utenti, di eventi anomali che riguardano l’ambiente. Esso consiste nell’offrire agli utenti delle spiagge libere,  che sono in genere  quelli meno protetti e senza punti di riferimento, la possibilità di segnalare un’anomalia ambientale,  riferita alla spiaggia ed al  mare, ad un numero operativo di Uniti Per l’Ambiente da cui potranno ottenere  indicazioni, suggerimenti. Nei casi in cui l’evento segnalato lo richieda l’operatore di Uniti Per l’Ambiente attuerà un adeguato protocollo di segnalazione all’Autorità competente. Il servizio di monitoraggio potrà restare operante oltre il periodo estivo, nelle modalità che verranno definite.

L’attività educativa presso le strutture balneari. Il progetto prevede l’adesione di alcuni stabilimenti balneari presso i quali docenti di Planet 2084, che è uno dei partner di Uniti Per l’Ambiente, condurrà sessioni periodiche di attività di educazione ambientale teorica e pratica  dedicate  all’infanzia ed agli adulti.  L’inquinamento da plastica sarà uno degli argomenti prevalenti in questo tipo di attività.

Un obiettivo pratico e significativo del progetto FareMare è anche quello di indurre gradualmente tutti gli operatori di strutture balneari a bandire l’uso della plastica nella loro attività. Per l’edizione 2019 sono in corso contatti per designare alcuni stabilimenti balneari  come “Plastic-free”.

Purtroppo la sensibilizzazione crescente verso il pericolo dell’inquinamento da plastica non è, in molti casi, tale da far  accettare il pur lieve onere economico che tale decisione comporta. Un onere che, però,  ha certamente ritorni di immagine e anche economici in breve tempo.

S. Franchi

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La prima concreta attività del gruppo.

Incontri didattici per insegnare ai giovani come tutelare l’ambiente al meglio.

 

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E’ stato recentemente attivato il settore UPA VERDE, dedicato alla salvaguardia della flora di Anzio.

Gli altri settori:

OSSERVATORIO AMBIENTALE UPA

UPA ALERT